ARCHITETTURA BIOCLIMATICA

L'architettura bioclimatica (da non confondere con la bioarchitettura) si basa su un modello abitativo che soddisfa i requisiti di comfort con il controllo passivo del microclima, inteso come una strategia che, minimizzando l'uso di impianti meccanici, massimizza l'efficienza degli scambi tra edificio e ambiente.

La regolazione delle condizioni microclimatiche interne si ottiene controllando attentamente le caratteristiche geometriche, localizzative e tecnologiche della costruzione edilizia.

Il concetto di bioclimatica è legato profondamente alla consapevolezza che il progresso tecnologico possa trovare un limite nella capacità di sopportazione dell'ambiente e nell'esauribilità delle risorse naturali.

Uno dei modelli che si ritiene possano diventare un punto di riferimento (anche per un significativo risparmio economico) è quello della casa a basso consumo (frutto di una progettazione bioclimatica), ad esempio nelle fasi di progettazione, realizzazione e gestione di un green building.

 

Si rende, quindi, indispensabile pensare già il progetto in chiave bioclimatica, in maniera da poter prevedere le aperture verso l'esterno, le disposizioni degli ambienti, le eventuali serre solari o i sistemi di controllo passivo, fin dal principio.

 

 

 

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